Commento di p. Antonio Zito alla lettera del Vescovo Corrado: “Scrivo a voi giovani.”

 

Carissime/i Docenti,
ho letto con attenzione la lettera che il nostro Vescovo Corrado ha scritto ai giovani: “Scrivo a voi giovani”.

Innanzitutto ne vorrei evidenziare lo stile comunicativo.
I giovani chiedono parole chiare e recepiscono parole che prima di essere pronunciate siano vissute.

Nella prima parte della lettera il nostro Vescovo racconta il cammino vivace e impegnativo del giovane Corrado che vive intensamente le sue esperienze, imparando a leggerle sia nella loro singolarità che legate tra esse da un filo apparentemente invisibile.

Trovo che quanto sin qui espresso espliciti una verità che appartiene a ciascuno di noi: “E’ grazie ai maestri che incontriamo come compagni di strada nella nostra giovinezza che si creano i presupposti per incontrare e riconoscere il Maestro Gesù.”

Il giovane Corrado e il novello Don Corrado, raccontandosi, pongono i presupposti al dialogo, quasi fosse l’amico della porta accanto.
Grazie a questa familiarità il Vescovo Corrado mette il suo cuore vicino al cuore di ciascun giovane e si fa compagno di via.
Nello stesso tempo il “padre Corrado”, che ha mantenuto la memoria vivida e colma di energie positive, parla al figlio e alla figlia, crea ponti e apre orizzonti di sensata speranza.

Ritengo, infine, che il nostro Vescovo Corrado con questa lettera offre a ciascun Docente di Religione Cattolica la possibilità di riflettere sul dono ricevuto in quanto  figlio di Dio e Cristiano e di essere chiamato dallo Spirito Santo alla Missione che, per Suo mezzo, la Chiesa ci ha affidato a servizio tra i nostri giovani.

p. Antonio Zito

 

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