SANTA PASQUA 2022

Auguri Pasquali al nostro Vescovo Corrado – 7 Aprile 2022

Eccellenza Reverendissima, l’8 febbraio 2021, nella udienza al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Papà Francesco così si esprimeva:

“La pandemia ci ha messo in crisi, mostrandoci il volto di un mondo malato non solo a causa del virus, ma anche nell’ambiente, nei processi economici e politici, e più ancora nei rapporti umani. Ha messo in luce i rischi e le conseguenze di un modo di vivere dominato da egoismo e cultura dello scarto e ci ha posto davanti un’alternativa: continuare sulla strada finora percorsa o intraprendere un nuovo cammino”.

In 37 anni di Sacerdozio in questa nostra amata Cattedrale, così come spesso lei ci ricorda, i Pastori che l’anno preceduta, hanno affermato che senza rapporti umani a immagine dell’Amore Trinitario, la Chiesa non può procedere insieme, nel cammino di comunione ed unità.

Questa sera siamo qui riuniti attorno all’Altare, tutti raccolti attorno a lei nostro Vescovo, sopratutto perché crediamo che così come non può esserci pastore senza popolo, allo stesso modo non può, assolutamente, esserci popolo senza pastore. Siamo Pastore e Popolo necessari e inscindibili per Grazia di Dio, come i figli ai propri genitori e viceversa. La linfa divina che ci unisce scaturisce da Dio uno e trino, e rende visibile al mondo la sfavillante bellezza della Chiesa, sposa di Cristo. Senza questa consapevolezza, senza questa Fede tutto è precario, tutto è instabile, a cominciare dalle nostre relazioni come casa costruita sulla sabbia. È la Fede che avvia il processo di ogni rapporto umano, se così non fosse al massimo potremmo essere capaci di ordinaria filantropia, orientata al bene terreno che se pure utile, risulta inadeguato se non possiede l’anima sovrannaturale che preannunzia la vittoria su ogni forma dì precarietà e fragilità, ovvero sulla morte. È la vita che dobbiamo mantenere in vita, quella che la Fede ci annuncia e ci fa conoscere. Se questa è la missione di ogni Cristiano a maggior ragione è la luminosa, entusiasmante e impegnativa missione dei docenti di Religione. Carissimo Padre quanto dico è frutto di una conquista faticosa che ho voluto e continuo a volere ed un dono che mi è stato elargito e continua ad esserlo. Per comprendere e vivere la comunione e l’unita bisogna percorrere un cammino irto, così da liberarsi, quanto più possibile, delle zavorre di egoismo, ribellioni e fragilità portatori di divisione. La grazia di Dio irromperà e potrà compiere il miracolo se troverà aperto il nostro cuore.

Carissimo Padre, affidi ancora una volta ciascuno di noi e la famiglia dei docenti di Religione, al nostro beato padre Pino Puglisi. Voglia, accogliere, infine, il nostro filiale augurio di una Santa Pasqua di Pace, giorno senza tramonto, gloria del Signore Gesù Cristo il Risorto. Il Signore la benedica e Maria Santissima la accompagni, sempre.

 

Il nostro Vescovo Corrado ci scrive – 8 Aprile 2022:

Grazie di cuore per ieri. È stato un momento veramente ‘familiare’, mi ha dato gioia. E mi ha confermato che dobbiamo essere costruttori di comunione. Da questo verremo riconosciuti come discepoli del Signore e suoi ministri. Da come ci ameremo.
Un abbraccio benedicente.
+don Corrado